Itinerari naturalistici Rieti

Itinerari naturalistici Rieti

scritto da Caterina Porta, seguila su instagram @caterinaporta è l’admin di @clickfor_rieti

La provincia di Rieti è una zona ad alta vocazione naturalistica e offre al turista-escursionista, un’ampia varietà di itinerari sia di carattere naturalistico, che storico, che strettamente escursionistico. La provincia presta particolare attenzione al “Progetto del territorio, sviluppo locale e processo di pianificazione”, il quale è volto a integrare in una visione non fordiana delle attività produttive le aree produttive stesse e gli ambienti naturali, la cultura e le tradizioni dei luoghi.

Gli amanti del trekking avranno in questo territorio l’imbarazzo della scelta tra sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike; anche per gli appassionati bikers le strade sono un piacere da percorrere per giungere ai luoghi di visita.





Tanti sono i circuiti percorribili, in particolare vi segnalo due zone: quella del CAI di Amatrice e quella della Valle del Turano.

Nel territorio di Amatrice il CAI ha individuato 19 itinerari, in un percorso che interessa tre regioni e attraversa il Parco Nazionale del Gran Sasso e i Monti della Laga.

Molto importante e degna di nota è la presenza di due sentieri studiati per la disabilità:

  • Sentiero LH1 378
  • Sentiero A4 LH2 Anello Basso

Entrambi sono inseriti nel progetto per la fruibilità dei sentieri da persone con disabilità, e perciò percorribili con la carrozzella Joelette (carrozzella LH) che troverete in dotazione presso la sezione CAI di Amatrice (informazioni ai numeri 339.4731194 oppure 0746.826468). Sono percorsi perfetti anche per il Nordic Walking e le ciaspole invernali.

Il cammino naturale dei Parchi che tocca Cittareale, Accumoli, Fonte del Campo, Amatrice e Campotosto è interessato da progetti di recupero del territorio come ad esempio nel caso dell’anello grande A1, ultimo progetto di recupero di un bellissimo tracciato di circa 25 km che da Amatrice parte, per poi ritornarvi.

Da segnalare anche il progetto del CAI “Ripartiamo dai sentieri” (percorso L2) che da Accumoli porta ad Amatrice.

L’anello Alto (percorso A3) che si trova nell’area di Cardito, è particolarmente indicato per uscite con le ciaspole e gli sci di fondo in inverno.

Per gli amanti della mountain bike, migliaia di chilometri sono percorribili, specie in direzione dei laghi e delle oasi del WWF e all’area protetta del Lago Secco e del Lago Nero, oggetto di studio per la loro origine glaciale e la presenza di una fauna particolare (due specie di tritoni e la rana temporaria).





I percorsi sono quattro. In una zona chiamata “I Piani di Illica” ammireremo il Lago Secco (1548 m.) e il Lago della Selva (1496 m.) a cui si giunge tra suggestivi attraversamenti di ruscelli e sorgenti.

Il Piano dei Pantani di Accumoli invece è un’area di circa 80 ettari a circa 1600 metri di altitudine, al confine tra Lazio, Umbria e Marche.

L’area è stata dichiarata sito di importanza comunitaria della Rete Natura 2000, il sistema coordinato di aree sotto tutela degli stati membri dell’Unione (si parte dal sentiero 300 da Accumoli).

Un bellissimo anello da percorrere in MTB porta a scoprire una zona che offre uno spettacolare punto di vista sui Monti della Laga: misto su sterrato e asfalto, passa per Poggio Cancelli per poi salire sul Monte Cardito e tornare ad Amatrice.

Infine un ultimo percorso di 14 km, in ambiente prevalentemente boschivo e di grande interesse naturalistico.

Un circuito altrettanto interessante, ma molto diverso, è quello della Valle del Turano che, tra le altre cose, consente le visite alle Riserve dei Monti Navegna e Cervia, le visite guidate al Borgo medioevale di Monte Antuni e all’Eremo di S. Salvatore. La zona è ricca di ruscelli e cascate, tra cui vi segnalo la cascata Delle Vallocchie a due passi da Castel di Tora. Qui, come in tutta la provincia di Rieti, prevalentemente montuosa, la natura è stata generosa e gode di una flora e una fauna protette, pensiamo ad esempio al raro gambero di fiume che vive ancora in queste acque e che è specie minacciata dalle altre introdotte nel tempo, che però non sono autoctone.





Scritto con il contributo di

Carta escursionistica Amatrice – Monti della Laga (Edizioni il Lupo)

http://www.provincia.rieti.it/UserFiles/File/RELAZIONE.pdf

Link per informazioni turistiche

http://www.cairieti.it/cairieti/

http://www.cailazio.it/gruppi-di-lavoro/sentieri.html

https://www.navegnacervia.it/dove_siamo.asp

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