Intervista a Romano Trerè coautore del Libro “Spomèti”

Intervista a Romano Trerè coautore del Libro “Spomèti”

INTERVISTA ROMANO TRERÈ Coautore (insieme a Sergio Parisini) del libro “SPOMÈTI il mio amico Dino Sarti” edito Minerva

Scritto da Michela Vita seguila anche su instagram @mivita70

– Cosa l’ha spinta a raccogliere materiale su Dino Sarti?
Un giorno un signore entrò nella mia agenzia immobiliare e mi chiese se avevamo un appartamento in affitto, massimo euro 400 mensili. In quel quartiere era impossibile trovare a quel prezzo.

“Al momento non abbiamo niente. Eventualmente la contatto se mi lascia i suoi dati”. “Sarti Dino”, rispose.

Il mio sguardo si alzò verso quel viso scavato, quel fisico magro e malfermo. Certo, era lui il grande “chansonnier” bolognese, quasi irriconoscibile. “Come va, Maestro?” e lui “Bene grazie! Mi faccia sapere. Arrivederci”. Uscì seguito dal suo cagnolino bianco e dal mio sguardo interrogativo. Lo vedevo tutti i giorni quel signore, quasi sempre in canottiera lungo la via Emilia, sotto il ponte Vecchio con il suo barboncino bianco. Mai avrei immaginato che fosse Dino Sarti.

– Ha mai avuto altre occasioni di parlare col Maestro Sarti?
Cercai in varie occasioni di dialogare con lui, fingendo di essere lì per caso, “Prendiamo un caffè, signor Sarti? Non ci sono novità per l’appartamento che mi ha chiesto, la terrò informato”. Qualche volta cedeva alla tentazione di parlare del Bologna Calcio, ma anche per la squadra erano anni bui.

Quali erano le impressioni che le dava, per quel poco che è riuscito a parlare con lui?
L’impressione era quella di un uomo a cui non importasse più della vita. Gli diedi anche il volantino di un’associazione che si occupava di solitudine.


– Sergio Parisini, la persona con la quale ha scritto il libro, chi era per Dino Sarti?Il Maestro Parisini è stato collaboratore di Dino Sarti per oltre 35 anni.

Com’è nata l’idea di scrivere un libro su di lui?Conobbi il Maestro Parisini in occasione della premiazione dei vincitori di un concorso di poesia intitolato a Dino Sarti al Centro Sociale Culturale Foscherara, di cui è Presidente. Un concorso nato su mia proposta, in due sezioni: italiano e bolognese. Parliamo del 2017, esattamente a dieci anni della sua morte (1926 – 2007). In quell’occasione nacque l’idea di scrivere un libro su di lui, mettendo insieme il mio materiale e le sue testimonianze.





Cosa rappresenta “Spomèti”?Spomèti è quel personaggio che si mette la brillantina, nei locali si posiziona vicino al bar e guarda … il damerino da balera …. 
Ciò che mi ha maggiormente colpita nel leggere questo libro, ma anche nel dialogo che ho avuto con Romano Trerè, è l’amore che traspare in Dino Sarti per la città di Bologna. Lo si assapora già solo dal fatto che tutto, nella sua vita, convergeva in qualche modo alla sua città: le canzoni in bolognese, le traduzioni in dialetto di famose canzoni del tempo di cantautori come Aznavour, il fatto stesso abbia composto una canzone per il suo Bologna Calcio, i personaggi che cantava, provenienti dalla quotidianità bolognese. In Romano Trerè invece mi ha colpito la sua presenza nel territorio, la sua propensione nell’aiutare gli altri – basti pensare che è presidente di Telefono Amico. Invito tutti a leggerlo, anche chi non è di Bologna. È un modo per conoscere la realtà di questa bella città. Lo trovate nelle librerie e nelle edicole di Bologna.





foto sono di @simonegallini 
 

1 Romano Trerè 

2 Pagina intro copertina

3 Romano Trerè parla di Dino Sarti ph. Simone Gallini

4 Romano Trerè parla di Dino amore x Bologna fc Sarti ph. Simone Gallini

5 I Bolognesi ricordano Dino Sarti (tratto da un post di Matteo Lepore)

6 dischi foto libri Dino Sarti 

7 il silenzio delle istituxzioni

8 Pupi Avati parla di Dino Sarti9 Copertina libro


Simone Roccheggiani

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